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Hey mamma, ho visto dei barracuda!

Maggio 2023, Key West, Florida


Il mio primo viaggio da sola, dopo tantissimo tempo. Io, il mio zaino ed una mitica Toyota Corolla che ha percorso 170 miglia (l’equivalente di 270km) da Miami alla punta più a sud degli Stati Uniti, Key West.


Avevo scelto il primo weekend lungo dell’anno, con il Memorial Day, per fare qualche giorno di mare e… vuoi non fermarti a Miami? Solo un paio di settimane prima ero stata al concerto di Pitbull (sto sbloccando i ricordi di molti), fenomeno dell’adolescenza di tutti i trentenni, e ora passeggio nella Calle Ocho per provare una colazione cubana che mai dimenticherò (da Versailles, per i curiosi).


Ho percorso il Seven Miles Bridge, un ponte lungo 6.7 miglia che collega tutte le Keys. Google Maps segnalava solamente la mia posizione su una riga circondata dall’acqua a destra e sinistra. Per non parlare della vista…lo rifarei solo per quello.


Dopo varie peripezie mi sistemo in ostello, faccio amicizia con gente del posto che mi consiglia di fare un’immersione con le bombole con una compagnia locale. Totalmente esaltata dalla proposta li chiamo e riescono a infilarmi nel gruppo della domenica. Primo insegnamento: avere delle conoscenze locali aiuta SEMPRE.


Quella mattina sveglia all’alba, mi incammino verso il porto con i galli che cantano a squarciagola, le stradine deserte e il cielo rosa-arancio. Faccio conoscenza con il gruppo, personaggi provenienti da ogni dove e con storie curiose. Trascorriamo tutta la mattina con i due istruttori per imparare la teoria e le tecniche in piscina. Breve parentesi: avete mai visto correre un’iguana? Una delle cose più divertenti che abbia mai visto, quella piscina era totalmente circondata!


Dopo pranzo la prima discesa nell’oceano. Non arrivo nemmeno a metá per via di un dolore lancinante all’orecchio. Provo e riprovo qualche tecnica vista in piscina per stappare ma non passa, perciò faccio cenno all’istruttore (sempre per i curiosi, non fate mai l’ok col pollice in su perché a quanto pare state dicendo “risaliamo, qualcosa non va”). Con tono del tutto rassicurante mi dice “Hey non c’è problema, ora proviamo a scendere più piano con la corda. Sappi che se non funziona nemmeno così torni sulla barca e per oggi hai dato.” NON ESISTE! Sono scesa alla velocità di un bradipo per prevenire qualsiasi tipo di dolore, e non posso descrivervi la gioia quando sono arrivata sul fondo a 15 metri. Un altro mondo. Nuotare respirando. Un’emozione assurda. La bellezza dei fondali. I pesci. Indescrivibile.


Alla seconda immersione in un altro spot ripetiamo tutto e mi stupisco quando vedo l’istruttore fare un balzo gigante verso destra e sfoderare un coltello. Per mezzo secondo divento felicissima al pensiero di avere uno squaletto accanto - ci avevano detto che era possibile avvistarne qualcuno. Ovviamente al contrario, il resto del gruppo paralizzato dalla paura. Nessuno squalo, bensì un gruppo di barracuda passa di fianco a noi e ci sorpassa. Non sono rimasta a bocca aperta solo perché avrei perso il boccale ma… è stato fighissimo!


Seven Miles Bridge

Colazione cubana

L'alba

Nuovi amici a bordo piscina

Sulla barca, pronti

Tramonti


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