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  • Immagine del redattoreFederica

Accolta dalla natura

Aggiornamento: 19 giu 2023

Isola Fraser, Australia, gennaio 2023


Siamo sulla costa orientale del Queensland, in Australia, sull’isola di sabbia più grande del mondo e con la spiaggia considerata la più pericolosa del pianeta: Fraser Island. Se penso a tutti i posti che abbiamo visitato in Australia durante il nostro incredibile viaggio, quest’isola probabilmente non è il luogo più bello, anche perché l’abbiamo visitata sotto una pioggia tropicale incessante. Tuttavia, è dove io, una ragazza di città con pochissime capacità di adattamento, ho scoperto una me stessa che non pensavo esistesse e che oggi, a distanza di 4 mesi dal nostro rientro in Italia, mi manca come probabilmente non mi è mai mancato nulla.

Per visitare Fraser Island è necessario un 4x4, perché, subito dopo il porto, le strade cementate vengono sostituite da percorsi impervi, fatti esclusivamente da dune di sabbia. Percorrendoli abbiamo attraversato il cuore pulsante dell’isola occupato da una maestosa e totalmente incolta foresta pluviale. L’impatto è a dir poco devastante, perché da ogni angolo potrebbe sbucare un insetto o un rettile letale, e tutto ciò, per una come me, tanto paurosa quanto schizzinosa, non è per niente piacevole. Insomma: i presupposti non sono dei migliori, ma la situazione cambia radicalmente quando arriviamo a Lake McKenzie (vi invito a googlarlo per capire di cosa sto parlando). Piove, tira vento e nonostante il clima sia estivo, la voglia di immergersi è davvero poca. Tuttavia, è quello il momento in cui in me avviene un cambiamento che non credevo fosse possibile: capisco che su quell’isola, sulle spiagge di quel lago, dall’altra parte del mondo, probabilmente non ci sarei più stata nella mia vita. Sotto lo sguardo incredulo di mio marito, mi spoglio, mi dirigo verso il lago e mi immergo. In acqua non ero sola; gli australiani non si lasciano di certo intimorire dal maltempo: ricordo benissimo una coppia di ragazzi giovani, lei incinta, entrambi che giocavano in acqua con due figli. E li, accanto a loro, mi sono sentita bene.. non ero serenissima, a tratti tornavo in me e mi immaginavo l’indomani con 40 di febbre, ma sentivo di godere a pieno di quello che la vita mi stava offrendo e questo, ad un certo punto, ha sovrastato ogni paura. Da quel momento in avanti il mio stato d’animo è totalmente cambiato: ho iniziato ad indossare solo un paio di shorts, una t-shirt, delle infradito (per niente preoccupata di essere punta da esseri viventi pericolosi, perché gli australiani camminano ovunque a piedi nudi e io, a Fraser Island, ho iniziato a fidarmi ciecamente di quel popolo!) e un kee-way, giusto per non infradiciarmi la maglietta! Vestita così, immersa nella natura incontaminata di quell’isola, durante quei due giorni che mai dimenticherò, mi sono sentita davvero in Australia e me ne sono follemente innamorata. Ma forse, più di tutto, a Fraser Island credo di essermi innamorata di quanto, per la prima volta nella mia vita, mi sentissi bene e accolta dalla natura; un sentimento che non ha eguali e che mi ha cambiata profondamente.


Federica

Fraser Island

4x4 in giro per l'isola


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